[SPAGNA] CAMINADA INTERNACIONAL DE BARCELONA: questa camminata si tiene una volta all’anno a Barcellona e si svolge su due giorni (11 e 12 ottobre 2014). I percorsi sono rispettivamente di 20km e 30km, sono aperti a barceloneti e non, con l’obiettivo di mostrare i lati meno conosciuti della città e dei suoi dintorni. Per partecipare è necessario registrarsi (dal primo settembre di persona [13 euro] o online [10 euro]). I percorsi da 20 e 30 km del primo e del secondo giorno sono diversi l’uno dall’altro. (via 4 alternative al camino di Santiago | No Borders Magazine)

[SPAGNA] CAMINADA INTERNACIONAL DE BARCELONA: questa camminata si tiene una volta all’anno a Barcellona e si svolge su due giorni (11 e 12 ottobre 2014). I percorsi sono rispettivamente di 20km e 30km, sono aperti a barceloneti e non, con l’obiettivo di mostrare i lati meno conosciuti della città e dei suoi dintorni. Per partecipare è necessario registrarsi (dal primo settembre di persona [13 euro] o online [10 euro]). I percorsi da 20 e 30 km del primo e del secondo giorno sono diversi l’uno dall’altro. (via 4 alternative al camino di Santiago | No Borders Magazine)

Viaggiare è la cartina tornasole di qualsiasi relazione; è più spietato di ogni convivenza e può rafforzare o demolire un rapporto con una facilità esilarante. Prima di invitare qualcuno in viaggio con voi, chiedetevi quanto quella persona è simile/diversa da voi, pensate ai suoi lati negativi e ai suoi lati positivi, trovate le cose che più vi fanno saltare i nervi di quella persona e pensate che dovrete conviverci per 24 ore al giorno per un numero X di giorni. Fatto?
Il bello di pedalare in mezzo ad un deserto è che ci sono talmente pochi punti di riferimento e distrazioni che la mente vaga indisturbata nei ricordi, tirando fuori episodi che si pensava di aver dimenticato da tempo. Se non c’è vento e si trova il ritmo giusto per pedalare è un grande piacere attraversare l’immenso nulla che si ha di fronte persi in ricordi che sembrano provenire da un altro mondo. (via Pedalando verso Oriente: tornare a casa | No Borders Magazine)

Il bello di pedalare in mezzo ad un deserto è che ci sono talmente pochi punti di riferimento e distrazioni che la mente vaga indisturbata nei ricordi, tirando fuori episodi che si pensava di aver dimenticato da tempo. Se non c’è vento e si trova il ritmo giusto per pedalare è un grande piacere attraversare l’immenso nulla che si ha di fronte persi in ricordi che sembrano provenire da un altro mondo. (via Pedalando verso Oriente: tornare a casa | No Borders Magazine)

A metà tra sogno e realtà,
A metà tra vita e morte,
A metà tra America Latina e USA,
il Messico – dalle poltrone del cinema del Trento Film Festival – sembra un paese diviso, ma capace di trasformare e convogliare le profonde lacerazioni che lo solcano in immagini e storie particolarmente vivide, dove il dolore, la paura e i sentimenti “negativi” legati alla separazione e alla lacerazione vengono elaborati e superati utilizzando anche il potere dell’immaginazione, che sia quella necessaria a creare un mondo dei morti o quella che serve a costruire un mercato alternativo per contrastare la morsa del libero mercato.
Janapar – “sentiero, percorso, viaggio” in armeno – è una storia di incredibile umanità, capace di farci rivalutare l’importanza della dimensione personale e intima del viaggio, e di insegnarci ad inseguire il nostro istinto e abbandonare la strada maestra per seguire nuovi percorsi, per lasciarci sorprendere dalle conseguenze delle nostre scelte. (via Janapar: Love On A Bike: ci è piaciuto, ecco perché. | No Borders Magazine)

Janapar – “sentiero, percorso, viaggio” in armeno – è una storia di incredibile umanità, capace di farci rivalutare l’importanza della dimensione personale e intima del viaggio, e di insegnarci ad inseguire il nostro istinto e abbandonare la strada maestra per seguire nuovi percorsi, per lasciarci sorprendere dalle conseguenze delle nostre scelte. (via Janapar: Love On A Bike: ci è piaciuto, ecco perché. | No Borders Magazine)