Con la traduzione di In Protest, The Power of Place, articolo pubblicato il 15 ottobre dal New York Times e firmato daMichael Kimmelman, facciamo uno strappo alla regola di NBM e parliamo di viaggiare in senso molto lato.
In questi giorni abbiamo seguito l’occupazione di Wall Street, partecipato alle manifestazioni mondiali del 15 ottobre e ci siamo lasciati conquistare da un movimento tanto embrionale quanto stimolante.  Occupare uno spazio pubblico insieme ad altre persone sta riacquistando significato e, come spiega Michael Kimmelman, proprio la riappropriazione delle piazze potrebbe diventare il fondamento di una protesta inizialmente accusata di non avere forma e coerenza. Viaggiare significa anche e soprattutto appropriarsi di luoghi, fisici o metaforici, ecco perchè ci è sembrato importante tradurre una riflessione sul legame tra luoghi e protesta.
Leggete e diffondete! 

Con la traduzione di In Protest, The Power of Place, articolo pubblicato il 15 ottobre dal New York Times e firmato daMichael Kimmelman, facciamo uno strappo alla regola di NBM e parliamo di viaggiare in senso molto lato.

In questi giorni abbiamo seguito l’occupazione di Wall Street, partecipato alle manifestazioni mondiali del 15 ottobre e ci siamo lasciati conquistare da un movimento tanto embrionale quanto stimolante.  Occupare uno spazio pubblico insieme ad altre persone sta riacquistando significato e, come spiega Michael Kimmelman, proprio la riappropriazione delle piazze potrebbe diventare il fondamento di una protesta inizialmente accusata di non avere forma e coerenza. Viaggiare significa anche e soprattutto appropriarsi di luoghi, fisici o metaforici, ecco perchè ci è sembrato importante tradurre una riflessione sul legame tra luoghi e protesta.

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