Tutto a Casa Bossi è studiato, equilibrato e cesellato. La sottile soletta strutturale che taglia la scala in fondo al porticato principale dà la misura del controllo della materia, la volontà di Antonelli di dominare la scienza delle costruzioni. Così nella tutto sommato modesta scala residenziale, come nelle ardite murature portanti della cupola della Mole. Gli  interni sono distribuiti con una scelta spaziale ardita e inconsueta per l’epoca. Non c’è un singolo corridoio, un passaggio lasciato al caso. Gli ambienti si possono leggere nella loro lineare bellezza ancora oggi, dopo più di un secolo e dopo un infinito numero di sfregi e depauperamenti. Sì perchè per moltissimi anni questo edificio non ha saputo trovare altro che decadimento e incuria. 
(via La Città Radiosa: Antonelli e Casa Bossi | No Borders Magazine)

Tutto a Casa Bossi è studiato, equilibrato e cesellato. La sottile soletta strutturale che taglia la scala in fondo al porticato principale dà la misura del controllo della materia, la volontà di Antonelli di dominare la scienza delle costruzioni. Così nella tutto sommato modesta scala residenziale, come nelle ardite murature portanti della cupola della Mole. Gli  interni sono distribuiti con una scelta spaziale ardita e inconsueta per l’epoca. Non c’è un singolo corridoio, un passaggio lasciato al caso. Gli ambienti si possono leggere nella loro lineare bellezza ancora oggi, dopo più di un secolo e dopo un infinito numero di sfregi e depauperamenti. Sì perchè per moltissimi anni questo edificio non ha saputo trovare altro che decadimento e incuria. 

(via La Città Radiosa: Antonelli e Casa Bossi | No Borders Magazine)

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