Tu guarda le cose che si imparano anche solo studiando una carta geografica. E di carte geografiche ne abbiamo studiate a chilometri quadrati, in questi ultimi giorni. Siamo a soli “meno dieci” dalla partenza.

Per preparare nei dettagli il viaggio, avevamo deciso di dividere l’intero percorso in cinque tratte:

1) Milano – confine Serbo/Rumeno

2) Romania e Moldavia

3) Ucraina e Russia

4) Kazakistan e Uzbekistan

5) Tagikistan e viaggio di ritorno

Le certezze si fermano sulla frontiera con la Romania. Poi è tutto un “vediamo coma va”. Ma è ancora più preoccupante il rovescio della medaglia: le cose cioè che non sono inserite nelle mappa ma che nella realtà dei fatti esistono. Volete un esempio? Alzi la mano chi conosce la Transnistria. Pochi scommetto. Neppure noi ne sospettavamo l’esistenza. E se il nome già vi pare inquietante, aspettate di leggere le poche notizie che abbiamo trovato su questo stato fantasma spulciando su siti come Peacereporter. “una sottile striscia di territorio moldavo che si estende tra la sponda est del fiume Dniester e il confine ucraino – si legge -.  La Transnistria è “uno Stato fantasma

NBM si è messo al seguito della Silk Road Race, un rally che porta alcuni team italiani da Lainate, Lombardia al Tajikistan. Noi facciamo il tifo per il team Gengis Khar. Tutti i loro articoli sulla preparazione alla partenza (che avverrà il 28 luglio) si trovano su NBM.

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